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Esclamativa offre servizi di consulenza specializzata a imprese e professionisti, per individuare le migliori soluzioni di crescita e sviluppo ed affianca i privati per la nascita di nuove imprese.

Area commerciale

Esclamativa opera con efficienza e professionalità nel creare valore attraverso una metodologia applicata che mette al centro il cliente e ne cura l'informazione, l'interazione e l'analisi per l'individuazione delle migliori opportunità e soluzioni.

Area consulenza

Innovazione, ricerca e sviluppo, nascita di nuove imprese, internazionalizzazione, delocalizzazione sono solo alcune delle opportunità che Esclamativa è in grado di garantire con l'obiettivo di accompagnare i clienti nello sviluppo del proprio business in modo efficace, solido e di successo.

Area marketing

Esclamativa accompagna i propri clienti nello sviluppo del loro business o di nuovi progetti di business, individuando strategie e politiche di marketing in grado di generare valore di impresa.

5 passi per creare la tua nuova attività

Stai per aprire la tua attività. Quali sono i prossimi passi da fare?

I servizi di eStartup

Che cos' é eStartup? E' un servizio dedicato a chi vuole aprire una nuova attività imprenditoriale. Con eStartup siamo in grado di offrirti una consulenza specializzata dalla fase di ideazione fino a quella di realizzazione della tua startup o attività imprenditoriale.

Check up aziendale

Analisi del progetto imprenditoriale e della corretta strategia operativa da mettere in atto per perseguire gli obiettivi della startup, partendo dalla comprensione dei meccanismi da implementare per creare valore aggiunto per i consumatori fino all’implementazione di una corretta gestione delle attività di business.

Consulenza

Tutoraggio, mentoring, affiancamento alla gestione l’avvio dell’attività. Orientamento sulla realtà del territorio e trasferimento delle conoscenze, competenze e metodologie per la definizione del progetto imprenditoriale.

Contributi a fondo perduto e Finanziamenti

Studio e individuazione delle opportunità agevolative (fondo perduto, bonus fiscali e finanziamenti a tassi agevolati) a livello nazionale, regionale e locale e ricerca gli strumenti più idonei per i programmi di sviluppo. Analisi di fattibilità del progetto fino all'erogazione del contributo e quindi all'ottenimento del risultato.

Finanziamenti bancari

Consulenza qualificata per la razionalizzazione e l’ottimizzazione delle risorse finanziarie e per il reperimento di quelle necessarie, nonché per la gestione del rapporto con gli istituti di credito.

Competitività

Individuazione dei contributi agevolativi adeguati alle concrete esigenze manifestate (commerciali, tecnologiche, organizzative, ecc.) che permettano di creare proposte commerciali particolarmente interessanti per i clienti finali e potenziali.

Networking

Consulenza tecnico-specialistica per creare connessioni con università, centri di ricerca, imprese innovative che incrementino la creazione di progetti ed obiettivi, raggiungibili solo in forma condivisa.

News da eStartup

Start Up: al via senza notaio

A partire dal 20 luglio 2016 gli atti costitutivi e gli statuti delle start-up innovative in forma di società a responsabilità limitata (SRL) potranno essere redatti e sottoscritti con firma digitale, attraverso la piattaforma “startup.registroimprese.it”: l’atto, previamente registrato fiscalmente e sottoscritto da parte di ciascun contraente o da parte dell’unico sottoscrittore in caso di società uni personale, dovrà essere trasmesso tramite una pratica di comunicazione unica all’Ufficio del registro delle imprese competente per territorio. Il nuovo procedimento è facoltativo e alternativo rispetto all’ordinaria modalità di costituzione con atto.

Entra quindi nella fase operativa la nuova procedura di costituzione prevista dal Decreto Investment Compact (D.L. n. 3/2015, art. 4, comma 10 bis), le cui modalità attuative sono state approvate con decreto del Ministro dello Sviluppo Economico 17 febbraio 2016 (in Gazzetta Ufficiale n. 56 dell’8 marzo 2016), come rettificato con decreto ministeriale 7 luglio 2016.

Le specifiche tecniche per compilare il modello standard di atto costitutivo e statuto sono state approvate con decreto direttoriale 1° luglio 2016. In pari data, il Ministero dello Sviluppo Economico ha altresì emanato la circolare n. 3691/C, con cui sono state fornite le disposizioni applicative concernenti la nuova procedura. 

Start Up innovative: finanziamenti bancari facilitati grazie a MCC

Prevista dal decreto “Crescita 2.0” convertito in legge nel dicembre del 2012, la misura intensifica le modalità d’intervento con cui il Fondo di Garanzia favorisce l’accesso al credito bancario, identificando per le startup innovative e per gli incubatori certificati delle procedure di attivazione semplificate e prevedendo condizioni di favore in termini di copertura e di importo massimo garantito.

Quando le imprese si trovano nella fase di avvio incontrano grandi difficoltà nel reperire le garanzie reali richieste dalle banche a copertura del fabbisogno finanziario. Le garanzie richieste diventano ancora più onerose qualora le imprese, come avviene nel caso delle startup innovative e degli incubatori certificati, conducano attività ad alto potenziale di crescita, percepite come più rischiose. L’intervento del Fondo mira a ridurre queste distorsioni, permettendo ad aziende strategiche per l’incremento della competitività del tessuto economico del nostro Paese di accedere a quelle risorse necessarie sia all’attività operativa sia alla programmazione degli investimenti finalizzati allo sviluppo e alla crescita. 

Le startup innovative, in quanto imprese di nuova costituzione, non sono valutabili sulla base dei dati di bilancio e, a salvaguardia dell’innovatività, necessitano di procedure snelle che consentano la realizzazione degli investimenti in tempi rapidi.  Per questo motivo la procedura di concessione della garanzia del Fondo alle startup innovative e agli incubatori certificati di impresa è stata sensibilmente semplificata.

I requisiti sono soltanto due: 

  1. essere una startup innovativa o incubatore certificato, ai sensi dell’art. 25 commi 2 e 5 del decreto legge 179/2012, iscritto nella sezione speciale del Registro delle imprese di cui al comma 8 del medesimo articolo;
  2. il soggetto finanziatore non deve acquisire alcuna garanzia, reale, assicurativa o bancaria sull’operazione finanziaria.

La garanzia sui finanziamenti bancari alle startup e agli incubatori è concessa a titolo gratuito e, inoltre, alle domande riferite a queste tipologie di imprese è assegnata priorità in fase di istruttoria e presentazione al Comitato di gestione.

 

L’intervento del Fondo è ammissibile per tutte le tipologie di operazioni, anche in assenza di un programma di investimento, né è richiesta una misura minima del versamento dei mezzi propri.

L’intervento fissa in 2,5 milioni di euro l’importo massimo complessivo garantito per ogni startup innovativa o incubatore certificato, da utilizzare eventualmente attraverso più operazioni fino a concorrenza del tetto stabilito, non esistendo un limite massimo di operazioni effettuabili. Si tratta di una soglia elevata, soprattutto se rapportata a una realtà come quella delle startup innovative che, per la definizione data dalla legge, non superano un fatturato annuo di 5 milioni di euro.

Il Fondo copre fino all’80% dell’ammontare del finanziamento, nel caso di garanzia diretta, o l’80% dell’importo garantito da confidi o altro fondo di garanzia nel caso di controgaranzia. La garanzia è concessa senza valutazione dei dati di bilancio dell’impresa o dell’incubatore. Il 20% dell’importo dell’operazione finanziaria rimane a carico del soggetto finanziatore in quanto non assistita da alcuna garanzia, reale, assicurativa o bancaria ad eccezione di un’eventuale garanzia personale; si rileva pertanto un certo grado di coinvolgimento della Banca, poiché essa dispone di maggiori elementi conoscitivi sull’impresa e può più facilmente effettuare un’adeguata valutazione delle strategie e delle prospettive di sviluppo della startup innovativa o dell’incubatore, fermo restando che la copertura dell’80% del rischio della operazione finanziaria rappresenta sicuramente un forte incentivo alla concessione del finanziamento.

La garanzia del Fondo è una agevolazione introdotta dal Ministero dello sviluppo economico, finanziata anche con le risorse europee dei Programmi operativi nazionale e interregionale 2007-2013, che può essere attivata solo a fronte di finanziamenti concessi da banche, società di leasing e altri intermediari finanziari a favore delle PMI. Il Fondo non interviene direttamente nel rapporto tra banca e impresa. Tassi di interesse, condizioni di rimborso ecc., sono lasciati alla contrattazione tra le parti.  

L’impresa non può inoltrare la domanda direttamente al Fondo, bensì deve rivolgersi a una banca per candidarsi a ricevere il finanziamento e, contestualmente, richiedere che sul finanziamento sia acquisita la garanzia diretta. Sarà la banca stessa ad occuparsi della domanda. In alternativa, l’impresa si può rivolgere a un Confidi che garantisce l’operazione in prima istanza e richiede la controgaranzia al Fondo. Tutte le banche sono abilitate a presentare le domande, mentre, con riferimento ai Confidi, occorre rivolgersi ad un operatore accreditato. 

Le procedure sono snelle e veloci: in tempi rapidi vengono verificati i requisiti di accesso e adottata la delibera.

L’impresa viene informata via e-mail sia della presentazione della domanda sia dell’adozione della delibera.

Fondo di Garanzia: Oltre 300 milioni di euro alle startup innovative

Con la 9ª edizione del rapporto sull’utilizzo del Fondo di Garanzia da parte delle startup innovative, il Ministero dello Sviluppo Economico estende la portata dell’analisi, portando alla luce nuove tipologie di dati che permettono una comprensione ancora più approfondita e rigorosa delle dinamiche dell’accesso al credito delle nuove imprese innovative italiane. Nello specifico, rispetto alle rilevazioni precedenti, si descrive l’andamento delle operazioni creditizie garantite dal Fondo – cui, ai sensi del Decreto Crescita 2.0,  le startup innovative possono rivolgersi gratuitamente, in via prioritaria e semplificata, per richiedere una garanzia che copre l’80% di prestiti fino a 2,5 milioni di euro –, evidenziando un tasso di sofferenza del credito quasi pari a zero.
Nel complesso, al 30 settembre 2016 sono 1.239 le startup innovative che hanno attivato finanziamenti bancari facilitati dall’intervento del Fondo di Garanzia per le PMI. L’importo totale autorizzato dal FGPMI è pari a 490.398.993 euro (di cui l’importo garantito è pari a 384.053.839 euro), con una media di 246.804 euro a prestito, per un totale di 1.987 operazioni (alcune startup hanno ricevuto più di un prestito). Le operazioni sono ben 334 in più rispetto allo scorso 30 giugno 2016 (per 203 startup nuove beneficiarie): lievemente diminuito è l’ammontare del finanziamento medio richiesto (-6.064 euro), mentre cresce a 54,8 mesi la durata media registrata del prestito (era 54,2).

 

PENSA INNOVATIVO! - nuovi strumenti e incentivi per commercio, turismo, cultura

Esclamativa organizza il seminario COMPETERE NELL'ERA DIGITALE: STRUMENTI E INCENTIVI PER IL COMMERCIO, IL TURISMO E LA CULTURA presso il Canalgrande Hotel di Modena.

 

GIOVEDÌ 15 DICEMBRE 2016 - DALLE ORE 14.45 ALLE ORE 16.30

PROGRAMMA:

h 14.45 Registrazione dei partecipanti

h 15.00 Saluti di benvenuto e apertura lavori

Jonathan Santini - CONSULTING MANAGER ESCLAMATIVA SRL

h 15.10 Turismo 2.0: nuove frontiere nella comunicazione e nel marketing digitale

Andrea Poppi - SALES MANAGER E ACCOUNT ESC AGENCY SRL

h 15.30 Distinguersi per non estinguersi

Enrico Mirotti - PRESIDENT & PROJECT MANAGER IT EXISTS SRL

h 15.50 Bando Contributi per le imprese operanti nel settore turistico, commerciale e culturale/creativo

Anna Maria Martinelli - CONSULTING MANAGER ESCLAMATIVA SRL

h 16.10 Domande dal pubblico

h 16.30 Chiusura dei lavori

Avvia la tua start up in modo semplice e digitale

La compilazione si serve di un modello tipizzato – che assicura rapidità e certezza del diritto – ma personalizzabile, sottoscritto con firma digitale in modo da garantire l’identità dei contraenti. La forte disintermediazione che caratterizza il processo consente un significativo risparmio economico e responsabilizza i fondatori della startup innovativa sulle scelte strategiche da prendere in fase di costituzione.
Nella compilazione è possibile fare uso di un servizio di assistenza specialistica offerto gratuitamente dal sistema camerale, che rende la procedura più rapida e garantisce l’adeguatezza della documentazione agli standard legali. Previsto inizialmente fino a fine settembre 2016, alla luce del significativo numero di utenti che lo hanno utilizzato con soddisfazione (160 al 30 settembre), la disponibilità del servizio è stata estesa fino al 9 novembre 2016.
Le società che, al 30 settembre 2016, risultano aver attivato la nuova modalità sono 57. 34 hanno terminato la fase di costituzione: di queste, 25 figurano già nella sezione speciale del Registro delle Imprese riservata alle startup innovative.
7 di esse sono localizzate in Lombardia, 5 in Toscana, 3 nelle Marche e altrettante in Veneto, 2 in Puglia; altre 5 regioni (2 del Mezzogiorno) registrano una startup innovativa ciascuna. 3 province, Ascoli Piceno, Milano e Venezia, presentano due imprese iscritte con la nuova procedura; le altre sono distribuite tra 19 Camere di Commercio diverse. Lo sforzo organizzativo profuso ha pertanto finora coinvolto complessivamente 22 CCIAA localizzate in 10 regioni.
Guardando al capitale iniziale sottoscritto, 6 startup innovative sono riconducibili alla classe dimensionale compresa tra 1 e 5.000 euro, 10 tra 5.000 e 10.000, 8 tra 10.000 e 50.000, e una tra 50.000 e 100.000.

IMPRENDO: nuovo bando per le Start Up in Lombardia

La misura favorisce l’imprenditorialità lombarda, mediante l’avvio e il sostegno di nuove iniziative imprenditoriali e di autoimpiego. Viene data particolare attenzione alle iniziative intraprese da giovani (under 35 anni) o da soggetti maturi (over 50 anni) usciti dal mondo del lavoro o da imprese caratterizzate da elevata innovatività e contenuto tecnologico, riducendo il tasso di mortalità e accrescendo le opportunità per la loro affermazione sul mercato.

Con decreto n. 6372 del 5 luglio 2016, pubblicato in data odierna sul BURL n. 27 serie ordinaria, è reso disponibile il bando, che viene attuato tramite procedimento valutativo a sportello in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande e che rimarrà aperto, sino ad esaurimento delle risorse, dal 15 settembre 2016 e fino a tutto dicembre 2020.

Soggetti beneficiari:

  • MPMI, iscritte e attive al Registro delle Imprese da non più di 24 mesi, con Sede operativa attiva in Lombardia come risultante da visura camerale;
  • aspiranti imprenditori;
  • liberi professionisti in forma singola che abbiano avviato la propria attività professionale da non più di 24 mesi;
  • aspiranti liberi professionisti in forma singola.

In sintesi il bando prevede:

  • intervento finanziario richiedibile (combinazione fra finanziamento agevolato a tasso zero e contributo a fondo perduto): da un minimo di € 25.000,00 fino ad un massimo di € 65.000,00;
  • intensità di aiuto: variabile dal 60% al 65% del costo totale del progetto ammissibile;
  • costo minimo del progetto: uguale o superiore ad € 41.700,00;
  • termine di realizzazione dei progetti: 18 mesi dalla data del decreto di concessione dell’intervento finanziario.

Bando Startup Innovative Regione Emilia Romagna

La regione Emilia-Romagna destina 6 milioni di euro sia per supportare la nascita di nuove imprese a elevato contenuto di conoscenza che per progetti di espansione di quelle già esistenti. 

Il bando sarà aperto dal 21 marzo al 30 settembre 2016. Possono presentare domanda le start up tecnologiche  e digitali per lo progetti che vanno dall'avvio, al primo investimento, fino ad arrivare all'espansione e alla crescita della Startup stessa. Si continuerà poi a investire su fablabs, incubatori e hubs a servizio della creazione di impresa, dell'innovazione e delle piccole imprese, con una dotazione nel bilancio 2016 di 3,2 milioni di euro. 

Regione Veneto: Bando per il sostegno al consolidamento di Start-Up Innovative

La Regione Veneto intende sostenere il consolidamento delle startup innovative con l’obiettivo di aumentare la competitività delle PMI a livello regionale.

Sono ammissibili i progetti di consolidamento di start-up innovative e spin-off della ricerca, regolarmente costituite come società di capitali e registrate nella sezione speciale del Registro Imprese dedicate alle Startup Innovative. Le startup devono avere i seguenti requisiti:

  • Non essere iscritte alla Sezione Speciale dedicata alle startup innovative prima del 1° Gennaio 2013
  • Essere iscritte alla Sezione Speciale dedicata alle Startup Innovative da almeno 90 giorni dalla data di presentazione del contributo;
  • Avere un’unità operativa nel Veneto;
  • Svolgere un’attività non rientrante nei codici di classificazione ATECO 2007, Sezioni A e B ;
  • Presentare una situazione di regolarità contributiva previdenziale e assistenziale;
  • Non presentare le caratteristiche di impresa in difficoltà così come definite dall’art.2, punto 18 del Regolamento UE n.651 del 17 giugno 2014;
  • Non essere in stato di liquidazione o di fallimento non essere soggette a procedure di fallimento o concordato preventivo.

Sono ammissibili i progetti di consolidamento di Startup innovative e spin-off della ricerca orientate nello sviluppo di 4 ambiti di specializzazione:

  • Smart Agrifood
  • Sustainable living
  • Smart Manifacturing
  • Creative Industries

Attraverso lo sfruttamento delle tecnologie abilitanti (micro e nano elettronica, materiali avanzati, biotecnologie industriali, fotonica, nanotecnologie e sistemi avanzati di produzione) e i driver dell’innovazione (ovvero i fattori catalizzanti o di stimolo per l’innovazione, non solo tecnologica.

I progetti di consolidamento devono prevedere lo sviluppo di attività imprenditoriali negli ambiti di specializzazione a forte contenuto innovativo, in particolare ICT, high tec, nonché forte contenuto creativo, proponendo progettualità basate sulla ricerca e innovazione in grado di indirizzare la trasformazione del settore manifatturiero verso nuovi sistemi di prodotto, processi/tecnologie, sistemi produttivi e lo sviluppo di nuovi modelli organizzativi, di gestione finanziaria e di processi di commercializzazione dei risultati della R&S.

Spese ammissibili: le spese direttamente imputabili al progetto e coerenti con l’attività dell’impresa, sostenute e pagate dal soggetto beneficiario, comprese tra un minimo di Euro 20.000 e un massimo di Euro 200.000.

Sono ammissibili a contributo:

a.   Investimenti:

  • Materiali: acquisizione di macchinari, attrezzature, arredi strettamente funzionali all'attività d'impresa

  • Immateriali: acquisizione di brevetti, licenze e software specifici di stretta pertinenza con l'attività d'impresa

b.   Strumenti e attrezzature: locazione o noleggio di attrezzature tecnico-specialistiche

c.   Consulenze specialistiche e servizi esterni

d. Spazi di lavoro: affitto di locali attrezzati o postazioni di lavoro, spazi di co-working e laboratori condivisi presso incubatori

L'agevolazione, nella forma di contributo in conto capitale, è pari al 60% (sessanta per cento) della spesa rendicontata ammissibile per la realizzazione del progetto. La domanda potrà essere presentata all’apertura dello sportello prevista a partire 18luglio 2016, fino alle ore 17.00 del 27 ottobre 2016.

Smart&Start Italia: incentivi per le start up innovative

Smart&Start Italia finanzia le startup innovative che vogliono avviare o ampliare la loro attività. Non ci sono scadenze: Invitalia valuta le domande in base all’ordine di arrivo, fino ad esaurimento dei fondi. Ad oggi le  start up innovative finanziate sono 617 con 176 milioni di investimenti attivati; 166 milioni, infine, le agevolazioni concesse.

Smart&Start Italia finanzia la nascita e la crescita delle startup innovative che:

  • hanno un forte contenuto tecnologico
  • operano nell’economia digitale
  • valorizzano i risultati della ricerca (spin-off da ricerca).

Sono finanziabili progetti con spese tra 100.000 euro e 1,5milioni di euro.

 

Smart&Start Italia offre:

  • un mutuo a tasso zero fino al 70% dell’investimento totale. La percentuale di finanziamento può salire all’80% se la startup è costituita esclusivamente da donne o da giovani sotto i 35 anni, oppure se al suo interno c’è almeno un dottore di ricerca italiano che lavora all’estero e vuole rientrare in Italia;
  • un contributo a fondo perduto pari al 20% del mutuo, solo per le startup con sede in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia e nel Cratere sismico dell’Aquila.

Infine le startup costituite da meno di un anno possono contare su servizi di assistenza tecnico-gestionale nella fase di avvio (pianificazione finanziaria, marketing, organizzazione, ecc.).

Autoimprenditorialità: i nuovi incentivi per gli under 35 e per le donne

I progetti possono riguardare la produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli o servizi, in tutti i settori, compresi il commercio e il turismo. Particolare rilevanza è riservata alle attività di innovazione sociale, a quelle legate alla filiera turistico-culturale, alle iniziative di valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale.

Possono presentare domanda di accesso alle agevolazioni le imprese costituite al massimo da 12 mesi.

I programmi di investimento approvati saranno finanziati con un mutuo agevolato a tasso zero della durata massima di 8 anni e di importo massimo  pari al 75% delle spese ammissibili. Le imprese dovranno quindi garantire la copertura finanziaria della restante parte del programma di investimento con risorse proprie.

Gli investimenti dovranno essere realizzati entro 24 mesi dalla firma del contratto di finanziamento con Invitalia.

Reggio Emilia: contributi a fondo perduto per la creazione di nuove imprese

Nell’ambito delle iniziative promozionali volte a supportare le imprese e favorire lo sviluppo del sistema economico locale la Camera di commercio di Reggio Emilia intende proseguire nell’impegno di sostenere ed incentivare, attraverso l’erogazione di contributi, la creazione di nuove imprese. Le domande di contributo possono essere presentate a partire dal 01/03/2016 e fino al 16/05/2016.
 
Possono presentare richiesta per ottenere il contributo: 
aspiranti imprenditori (per rientrare in questa categoria al momento della presentazione della domanda l’impresa nascente non deve essere iscritta al Registro delle imprese) singoli o in gruppo imprenditoriale, occupati, inoccupati o disoccupati con residenza o domicilio nella provincia di Reggio Emilia e che siano intenzionati ad avviare un’impresa localizzata nella provincia di Reggio Emilia entro il 31/12/2016;
nuove imprese (per rientrare in questa categoria l’impresa deve essere al momento della presentazione della domanda già iscritta al Registro delle imprese) con sede e/o unità operativa nella provincia di Reggio Emilia iscritte al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Reggio Emilia con data uguale o successiva al 01/02/2016.
In caso di società (nuova o nascente), le quote/azioni dell’impresa beneficiaria dell’agevolazione non potranno essere detenute per oltre il 50% da altre società già esistenti.
Non sono ammissibili le istanze riguardanti progetti imprenditoriali o nuove imprese derivanti da conferimenti di imprese già esistenti.
 
L’impresa beneficiaria per accedere ai contributi dovrà iscriversi al Registro Imprese nel periodo compreso dal 01/02/2016 al 31/12/2016. Il contributo riconoscibile è pari al 50% dell’importo complessivo delle spese sostenute e ammesse sino ad un massimo di contributo di 10.000,00 euro. Tale percentuale è elevata al 60% nel caso di nuove imprese femminili o giovanili per un importo massimo comunque non superiore a 10.000,00 euro.
 
Nel caso in cui le nuove imprese siano femminili e giovanili la percentuale di contributo riconoscibile sull’importo complessivo delle spese sostenute e ammesse sale al 65% sino comunque ad un massimo di 10.000,00 euro. Il valore minimo di ogni progetto non dovrà comunque essere inferiore a Euro 2.500, 00.

 

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